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CODE VEIN

広告を見た数ヶ月後... ops, scusate, da quando ho finito questo gioco è come se il mio lato weeb fosse apparso dal nulla. In fondo è comprensibile, ho giocato a diversi titoli giapponesi, ho guardato diversi anime (quando ero più giovane)... ammetto che ho consumato una enorme quantità di polipi quand'ero adolescente... if you know what I mean... però credo questo gioco sia una delle cose più "japponesi" che io abbia mai sperimentato.
Ma oltre all'essere estremamente anime, questo gioco ha altro dalla sua?

"Go Shiina - Extremum Belli"

"dalla colonna sonora"

Code Vein è un gioco con un gameplay molto molto simile al tipico souls-like (con qualche piccola diversità qui e là) ma con una storia estremamente anime raccontata in modo più classico rispetto al titolo From Software, con protagonisti, side characters ed un inizio ed una fine. 

La prima cosa che sicuramente vi colpirà, oltre alla maestosa soundtrack del menu principale, è il character creator; In questo gioco dovrete essere voi a plasmare in tutto e per tutto il vostro protagonista e, nonostante alcuni aspetti più generali (come età e altezza) non potranno essere cambiati, tutto il resto è estremamente personalizzabile.
Capelli, extensions e chi più ne ha più ne metta,
credo sia possibile creare qualsiasi personaggio sia esistito nella storia degli anime e dei videogiochi giapponesi in Code Vein, il character creator è così profondo che riesce da solo ad essere uno dei punti positivi del gioco.

Una volta creato il vostro personaggio verrete finalmente introdotti alla storia di questo gioco... ma aspettate... cosa sono quelle? Sono delle "big anime bazoongas"! Proprio la prima cosa che si vede nel gioco vero e proprio saranno gli enormi... ehm... pettorali di colei che vi accompagnerà per l'intero vg, Io.
Ora, capisco fare del fanservice, soprattutto in un gioco anime, però la primissima immagine sono due enormi cocomeri, relativamente scoperti, di una generica "anime girl" coi capelli bianchi; ciò mi porta ad uno di quelli che, per me, è stato un punto negativo del gioco: l'eccessivo fan service e la genericità dei protagonisti.

Purtroppo,
per un gioco incentrato sullo storytelling, i personaggi di questo videogioco non sono particolarmente memorabili, si distinguono per colore dei capelli e dimensioni dei seni (il più delle volte parzialmente scoperti). Generalmente il fan service mi sta bene se non mi è spiattellato in faccia in questo modo, ma qui raggiungiamo il ridicolo, con personaggi femminili vestiti di stracci dall'inizio alla fine e con proporzioni completamente sballate, ma soprattutto con una personalità superficiale.
La storia in se non è necessariamente male, ma le riprese "maliziose" ed il fanservice generale sono così prevalenti che perde parte dell'impatto che avrebbe potuto avere... immagino di essere ormai troppo vecchio per apprezzare questo tipo di "arte"...

Se riuscirete ad andare oltre al forzato fanservice (e, vi assicuro, non sarà facile visto che diverse volte mi è venuta voglia di lasciare perdere di completare il gioco) però, fortunatamente, c'è una storia abbastanza interessante.
Dopo una grande catastrofe il mondo è apparentemente stato quasi distrutto, per combattere questa catastrofe il "nuovo governo" ha creato delle armi umane dette "redivivi", dei cadaveri umani a cui è stato impiantato un parassita per poterli riportare in vita nel pieno delle loro capacità con il noioso effetto collaterale di doversi nutrite periodicamente di sangue umano. Fra questi redivivi c'era una certa "Regina" con il compito di fornire sangue ai suddetti ed allo stesso tempo di combattere contro l'ignota catastrofe; tutto è andato bene e regina e sudditi per un certo periodo hanno vissuto in pace, purtroppo tutte le cose belle finiscono ed il parassita all'interno della regina ha preso il sopravvento trasformandola in una specie di semi-dio impazzito.
Per fermare la follia della regina un comandante militare, ha deciso di ucciderla e separarne il corpo in diversi "contenitori umani", purtroppo la carenza di sangue da parte della regina ha portato molti redivivi ad uccidere i sopravvissuti ed in alcuni casi ad impazzire a loro volta, trasformandoli in servi della monarca ormai in pezzi (ma non deceduta). Per ovviare al problema il comandante ha deciso di creare una cupola di nebbia rossa, invalicabile da chiunque si trovi all'interno o all'esterno di essa, in modo da evitare altri spargimenti di sangue fra sopravvissuti e redivivi.

Beh, dopo questa lunga premessa (fatta da me, perchè nel gioco tutto ciò vi viene spiegato poco a poco) ecco che entrerete in gioco voi, un redivivo "appena nato", senza alcuna memoria (altro side-effect del divenire un vampiro) accompagnato da questa strana ragazza, Io. 

Long story short, voi ed Io incontrerete diversi personaggi assieme ai quali fermare Mido, lo scienziato che ha dato inizio a tutto, ed ai suoi piani di "evoluzione della specie" che si compiranno grazie al collegamento dei vari pezzi della regina ancora attivi.

La storia parte in modo estremamente lento ma piano piano guadagna intensità, non è certo un capolavoro ma, soprattutto durante alcune scene ed un paio di reveal, riesce ad essere il motivo principale per cui vorrete finire il gioco.
L'unica cosa che mi sento veramente di criticare è il modo in cui sbloccherete i ricordi dei vari personaggi, scene principalmente narrate in cui vedrete delle figure immobili parlare mentre voi dovrete stare fermi a non fare niente, credo che un metodo narrativo più fluido (scene animate? video? semplici flashback senza la partecipazione diretta del nostro personaggio?) sarebbe stato decisamente meglio, soprattutto considerando che questi ricordi sono parecchi e ricoprono un ruolo fondamentale per la storia in generale.

Se in questo caso la storia ricopre un ruolo fondamentale un vero souls-like che si rispetti deve avere un gameplay perfetto, una difficoltà non indifferente ed una personalizzazione del combattimento del proprio personaggio che si rispetti... purtroppo in Code Vein questi 3 punti sono un po' un misto di valutazioni.

Il combattimento ha il tipico "flow" dei Dark Souls in cui una volta cominciata un'animazione non potrete fare altro che aspettare che finisca, ma se in  DS ogni movimento entra fluido nel seguente qui le animazioni sono un po' più rigide e rendono il combattimento leggermente più "legnoso".
La sensazione di peso delle armi non aiuta a rendere il tutto più dinamico, visto che non importa che stiate usando un'arma a due mani o una baionetta, ogni volta che colpirete i nemici avrete la stessa sensazione di forza del colpo, in parte dovuta al sound design che non rende bene il peso dei colpi, in parte alle animazioni ed in parte al lato visuale del colpo quando impatta con il nemico (stessa quantità di sangue versato, stessi effetti grafici etc...).


Il fatto che i nemici "normali" non siano altro che una fonte di xp senza alcun tipo di sfida rende il girare per le varie mappe del gioco (di cui parlerò dopo) abbastanza noioso a lungo andare, raggirare i nemici e colpirli alla schiena (uccidendoli quasi sempre in un colpo) è fin troppo facile e, a meno che non veniate attaccati da un gruppo di mob, non sarà mai un problema eliminarli velocemente.
La maggior parte dei boss invece è una sfida divertente, il combattimento con questi è decisamente più veloce e dinamico rispetto ad un DS ed il più delle volte batterli sarà questione di riflessi e capire alcuni pattern. A volte alcuni loro attacchi potranno sembrare un po' cheap perchè troppo veloci per potervi reagire, però si limitano ad una massimo due mosse per boss... finchè non arriverete a Cannoneer e Blade Bearer.
Fino a loro avevo battuto tutti i boss in solo (senza nemmeno compagno IA, che vi accompagna di default ma che potrete disattivare alla base), una bella sfida per lo più divertente... ma dai due sopracitati, a meno che non usiate un'abilità specifica che vi fa recuperare hp oppure particolari resistenze, vi assicuro che è praticamente impossibile batterli, un boss solo è già un problema, ma due boss che spammano attacchi a corto/lungo raggio ed ad area sono veramente un'esperienza estremamente frustrante e poco divertente.
Così
ho deciso di portarmi il compagnio IA ed ho visto come i boss diventino una passeggiata con un secondo personaggio al proprio fianco, veramente, è come giocare a modalità impossibile (solo) e super-facile (in coppia).

Nonostante le critiche però non posso dire che a livello di gameplay non mi sia piaciuto, è legnoso, facile il più delle volte, troppo difficile altre, ma è nell'insieme una sfida per coloro che cercano un gioco che metta alla prova le loro reazioni e decisioni sul momento, soprattutto in solo.

Per affrontare questi combattimenti avrete la possibilità di costruire il vostro personaggio un po' come vi pare (il più delle volte), utilizzando armi, blood veils e blood codes.
Le prime sono abbastanza autodescrittive, troverete diverse armi nel corso del gioco divise fra spade ad una mano, lance, baionette ed armi a due mani (spade, martelli ed asce), buona parte di queste avranno animazioni diverse durante gli attacchi, anche all'interno della stessa classe e tutte avranno statistiche diverse che scaleranno in base al blood code che userete.
I blood veils non sono altro che le armature del gioco, ma oltre a darvi difesa e resistenze agli elementi aumenteranno la potenza dei vostri "doni" (magie) e dei vostri attacchi speciali con l'elemento del vostro blood code.

I blood code sono la base per la vostra build e l'elemento che le vostre armi/armature utilizzeranno per scalare le proprie statistiche. Inoltre ad ogni livellamento le statistiche del vostro personaggio aumenteranno automaticamente in base al bc che avrete scelto.

Ma cosa sono effettivamente i blood codes? Sono semplicemente le "classi" del gioco (non preoccupatevi, potrete cambiarli in qualsiasi momento), ce ne sono alcuni più specializzati nella pura forza, altri nei doni di supporto, altri nella difesa, attacchi a sorpresa etc... ed ogni codice vi verrà consegnato con abilità particolari da sbloccare, una volta sbloccate queste potranno essere usate con altri codici (lo sto facendo sembrare più complicato di quanto sia in realtà).
Non sono sicuro che questa sia stata la scelta migliore, perchè è chiaro che ci sono blood codes migliori di altri, ma se i vari doni non si fossero potuti sbloccare per tutti i codici allora usare un code più deboli ma con abilità migliori avrebbe avuto senso, invece posso semplicemente sbloccare le abilità del bc più debole e poi usarle con uno ben più potente, rendendo così il cercare la "propria" build un po' più limitato ad una manciata di blood codes, quando nel gioco ce ne sono parecchi da sbloccare. Inoltre ho l'impressione che questa scelta tolga un po' di rigiocabilità a Code Vein, perchè crearmi un personaggio da 0 quando posso cambiare classe in qualsiasi momento?

Anche in questo caso però non posso dire di essere rimasto completamente insoddisfatto, i blood codes sono un'ottima idea, hanno solo bisogno di un po' di lavoro per rendere quelli più deboli un po' più competitivi e nonostante tutto il creare il proprio insieme di doni ed abilità passive, cercando armi ed armature che funzionino bene con queste, è comunque divertente.

Fino ad ora la mia recensione è stata un "meh..." il gioco ha punti a favore ma anche molti a sfavore e le mappe ed il level design non cambiano questo trend.
Purtroppo il lato visivo dei vari ambienti che visiterete è abbastanza monotono e poco sviluppato, avrete un bioma ed un insieme di assets molto simili che non cambia dall'inizio alla fine del livello (compresi i nemici). Fortunatamente se le mappe non sono poi così "ispirate" sono comunque divertenti da navigare grazie ad un sistema di shortcuts e zone segrete che prende ispirazione da DS (guarda caso). 

Però c'è una mappa che non posso far passare senza dire niente al riguardo... la terza mappa che visiterete, un castello in stile gotico IDENTICO ad Anor Londo del primo Dark Souls senza però lo charme di questo, un orribile palette bianco/grigia dall'inizio alla fine ed un insieme di corridoi tutti uguali... la gente dice che questo gioco dovrebbe essere paragonato a God Eater (visto che è anche della stessa casa) ma dopo aver visto questo livello posso SOLO paragonarlo a Dark Souls.

 

Graficamente non è niente di spettacolare ma fa il proprio lavoro da "anime-game", mentre c'è un aspetto che è veramente da lodare: il reparto musicale!
La OST di questo gioco sembra quasi sprecata, la maggior parte delle tracce si rifà allo stile gotico/tardo romantico/cinematica ed ha un tono veramente maestoso, alcune scene della storia riescono ad ottenere il proprio impatto soprattutto grazie a quest'ultima, purtroppo durante le esplorazioni, soprattutto ad inizio gioco, le tracce della soundtrack ci verranno date a spizzichi e bocconi. Rimane comunque una colonna sonora di tutto rispetto che consiglio di ascoltare anche a coloro a cui il gioco non interessa.
 

Insomma, che dire di questo Code Vein... non è male ma sarebbe potuto essere molto di più, c'è comunque da ricordare che il team di sviluppo di questo gioco non è esattamente uno studio AAA (ma nemmeno completamente un indie) ma proprio per questo il prezzo sarebbe dovuto essere più basso. Sicuramente lo consiglio agli amanti degli anime, perchè la storia mi ricorda quelli più a "buon mercato" e comunque immagino ci sia tutto ciò che piace agli amanti del genere, lo semi-consiglio anche a chi cerca un action-rpg senza tante pretese dalla durata decente (una trentina d'ore per il primo playthrough)... invece lo sconsiglio a chiunque cerchi un nuovo Dark Souls, gli manca gran parte di ciò che rende un DS tale.
 

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