google-site-verification=9sYyD51IjwAf-A3tc2hcHYRE1Tsur9BBusLdnhLrnBw Darkwood | videogamando

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QUICKIE: DARKWOOD

L' horror è un genere videoludico che non ha i requisiti di, per esempio, un gioco d'azione per riuscire nel proprio intento e Darkwood ne è la prova, grafica abbastanza semplice in 2d con visuale dall' alto, meccaniche di combattimento estremamente basilari... eppure credo sia uno dei migliori horror degli ultimi 10 anni... mi ricorda tantissimo il primo Silent Hill, punta poco sul gore e molto più sull' atmosfera generale e lo fa in modo esemplare.

"Artur Kordas - DW1"

"dalla colonna sonora"

"Il cadavere del maiale gigante che incontrerete nel secondo capitolo del gioco"

Un particolare elogio va a chiunque si sia occupato del sound design e del reparto musicale, le canzoni sono stupende, un ambient perfetto che accompagnerà i luoghi che visiterete ed i momenti che vivrete nel gioco e che cambierà in base alle situazioni, mentre il suond design riesce a mettere la giusta ansia, soprattutto quando siete nella vostra casa/base, rinchiusi per bene nella vostra stanza (che non sarà mai sicura al 100%) e sentite dei passi all' esterno... poi sentirete qualcuno bussare... cosa fare, andare alla porta e trovare un regalo da parte di uno sconosciuto (oppure un mostro in attesa del vostro arrivo) o aspettare e vedere che succede? ... altri colpi alla porta e poi... silenzio. Vi assicuro che raccontata così non rende l' idea della tensione del momento, ma se doveste decidere di giocarlo capirete di cosa sto parlando.

"La tensione che vivrete nelle ore notturne del gioco è amplificata dal fatto che potrete vedere poco ma sentire molto di ciò che c'è fuori dalla vostra casa/base"

Altro elogio va alla scelta grafica e stilistica dei developer (che sono solo 3 ragazzi!), il 2d con la vista dall' alto è stata una scommessa, soprattutto per un gioco horror, ma la visuale limitata del protagonista (praticamente potete vedere solo un cono nella direzione verso cui siete girati) rende l' esplorazione un continuo guardarsi le spalle, soprattutto quando si ha l' impressione ci sia qualcosa dietro di noi (dovuto a qualche rumore, a volte quasi impercettibile). Inoltre i personaggi principali che incontrerete avranno delle vignette disegnate a mano che li rappresentano e sono tutti stupendi da vedere (almeno per un horror) ed hanno tutti un carattere particolare, alcuni vi saranno amici, altri meno, ma tutti hanno delle storie personali che potete completare (e che influenzeranno, in parte o no, il finale del gioco).

"Il lupo che vi... aiuterà... nel vostro cammino"

La storia è alla Dark Souls, la linea principale non è esattamente chiara mentre quelle dei personaggi che incontrerete hanno un inizio ed una fine e si intrecciano fra di loro, inoltre un finale vi lascerà con tantissime domande mentre l' altro (a quanto pare, visto che io ho concluso il gioco con il primo) ne chiarirà una buona parte.

"Uno dei sogni che avrà il protagonista"

Darkwood è un horror che mi ha sorpreso, un horror vecchio stile in cui si abbandona la moda degli ultimi (la vista in prima persona, i jumpscare gratuiti che alla lunga diventano solo una noia ed il gore senza senso) e si fonda sulle caratteristiche che rendono un horror ciò che è, la paura dello sconosciuto e dell' inquietante, quel continuo guardarsi alle spalle e l' aguzzare occhi ed orecchie ad ogni suono sconosciuto.

   
   ++ La visuale dall' alto usata in modo magistrale   
   
   ++ Lo stile grafico (sia del gioco che delle 
         vignette dei personaggi)     
   
   ++ La storia (o meglio, LE storie)

 
   ++ Un vero videogioco horror che 
          trae ispirazione da ottime fonti 
     
      - Lo svolgimento della storia avviene per lo
        più tramite testo scritto, non essendoci una

        traduzione ita potrebbe essere un problema
        per i non anglofoni