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BLASPHEMOUS

"dalla colonna sonora"

"Carlos Viola - Por la Vía de las Procesiones Antiguas"

Prendete Super Metroid, dategli un po' di edginess di Castlevania, alcune meccaniche dei Dark Souls (mi dispiace ma mi tocca citarlo di nuovo), ambientatelo nella spagna dell'inquisizione, aggiungete tanta... TANTA... disperazione esistenziale ed avrete Blasphemous!

"Incredibilmente" questo gioco nasce grazie ad un piccolo studio di sviluppo spagnolo, The Game Kitchen (creatori dell'avventura punta e clicca "The Last Door") ed all'aiuto dei donatori su kickstarter, un processo che ha dato vita ad alcuni dei migliori vg che ho avuto il piacere di giocare negli ultimi anni: Hollow Knight, Hyper Light Drifter, Shovel Knights, Divinity: Original Sin etc... e, fortunatamente, anche in questo caso l'accoppiata Indie/Kickstarter funziona alla grande.

Blasphemous è un action game in 2d, molto simile ai classici come castlevania o super metroid, ma che aggiunge alcuni elementi di giochi un po' più recenti e condisce il tutto con un'atmosfera perfettamente creata.
Voi siete un "Penitente" in una landa straziata da un "miracolo", un evento che è accaduto dopo la misteriosa morte del gran pontefice e che ha dato il via alla corruzione di tutti coloro che volevano prendere il suo posto, trasformandoli in bestie e mostri assetati di sangue.
Coloro che sono rimasti sani, un po' per superstizione, un po' per fede, hanno iniziato a venerare il cadavere (trasformatosi in albero) del pontefice ed a ritenere questo evento una benedizione piuttosto che una maledizione... insomma, la terra in cui si svolge il gioco non è messa bene fin dal vostro arrivo.
Il vostro obiettivo è quello di riuscire a conquistare il trono, ora vuoto, del pontefice morto, cercando di non venire corrotti o morire per mano di coloro che già lo sono.

Il gioco mantiene questo tono "pesante" in tutti i suoi aspetti, i posti che visiterete, le persone che incontrerete, le canzoni che ascolterete, i mostri che dovrete combattere, persino il vostro personaggio con il suo strano cappello metallico a punta riescono a trasmettere una sensazione di disagio, come se tutto fosse allo stesso tempo normale ed anormale. Che il miracolo abbia colpito anche me? Ahem... comunque...

Fin da subito potrete notare la cura che gli sviluppatori hanno messo nel creare questa grafica pixel art, i movimenti, soprattutto in combattimento, sono molto fluidi per uno stile grafico simile e le ambientazioni ed i personaggi sono ben curati.

Inizialmente pensavo questo gioco fosse un buon indie, ma non m'aveva colpito moltissimo, soprattutto se messo a confronto con una gemma come Hollow Knight. Sembrava svolgersi tutto in un insieme di "zone", tutte collegate fra di loro con passaggi più o meno segreti e, per quanto belle e ben curate, pensavo il gioco fosse un po' limitato nella sua esplorazione... aperto un grande cancello credevo la mia missione fosse sul punto di concludersi (visto che fino a quel momento, la storia sembrava far capire che quel cancello fosse la "zona finale")... invece s'è aperta un'altra grande parte di mappa, delle stesse dimensioni di quella precedente.
Nel suo insieme la mappa è piuttosto grande! Delle dimensioni di quella di Hollow Knight per dare un'idea, ma le dimensioni non sono la cosa più interessante: sulla mappa incontrerete strani personaggi e luoghi estremamente atmosferici in cui potrete iniziare missioni secondarie, segreti e/o puzzle (non sempre chiarissimi) che allungheranno l'esperienza di qualche ora (il mio primo playthrough è durato 11 ore, senza aver visto alcuna guida ma anche skippando/fallendo alcune missioni secondarie/puzzle e, soprattutto, concludendo il gioco nel modo peggiore, considerando che ci sono 2 finali diversi).

 

Chiaramente il fulcro del gioco sono l'esplorazione ed il combattimento, se la prima è stata eseguita in modo ottimo (nonostante qualche strana interazione durante le sezioni di platforming più complesse), il secondo, per quanto divertente, non è niente per cui gridare al "Miracolo" ahhahahah capita? Il "Miracolo" del gioco per cui tutti sof... scusate...
Inizialmente il combattimento sembrerà essere più complicato di ciò che è in realtà, con un sistema di parata che viene sfruttato fin da subito (ma che è utile solo contro certi nemici), una schivata ed un sistema di combo molto limitato, con 3 (4 facendo upgrade) attacchi concatenati in cui l'ultimo colpo fa decisamente più danni dei precedenti. Inoltre sbloccherete man mano alcune abilità speciali della vostra spada che utilizzeranno il vostro "mana", niente di nuovo comunque.

C'è però da ricordare che questo è un "metroidvania" e per quanto sia limitato il combattimento fa il proprio dovere splendidamente, la difficoltà del gioco sta non tanto nell'eseguire parate incredibili o serie di attacchi specifici, quanto nel sapersi muovere per evitare le mosse dei nemici ed attaccare solo quando necessario, anche perchè la maggior parte dei nemici non può essere affrontata semplicemente lanciandosi loro addosso ed attaccando alla cieca, ma capendo cosa fare e quando farlo, riuscendo a rendere un sistema apparentemente spoglio molto più divertente ed interessante.
Inoltre, oltre ad un tipico sistema di miglioramento delle abilità (che si può utilizzare solo donando "soldi" a determinate statue), in giro per il mondo troverete dei granelli di rosario con cui potenziare ulteriormente le vostre abilità/attacco/difesa che aggiunge un piccolo tocco di personalizzazione al tutto.

I combattimenti coi boss non sono molto differenti da quelli col resto dei mob, per lo meno concettualmente: evitate gli attacchi ed attaccate/contrattaccate quando necessario, però questi sono resi molto più belli dall'aspetto visuale. Tutti i boss (12 in tutto) sono stupendi da vedere, tutti che mantengono il tono deprimente del gioco, sia graficamente che caratterialmente.

Per quanto riguarda lo storytelling non c'è molto da dire, la maggior parte della storia è raccontata nelle pochissime conversazioni che avremo ed ogni oggetto che troveremo potrà essere ispezionato per scoprirne la nascita o l'utilizzo, però ciò che è importante sapere l'ho detto ad inizio recensione, tutto è il resto è "lore", e questo gioco riesce benissimo a raccontare la storia del proprio mondo anche solo a livello visivo.

Il reparto sonoro, soprattutto quello musicale, rende l'esperienza un vero e proprio calvario (nel miglior modo possibile) e vi accompagnerà con toni lugubri, pesanti e tristi, la maggior parte d'influenza spagnola (chitarra classica, pizzicato, pentatoniche etc...)

Insomma, questo Blasphemous non fa niente di incredibilmente innovativo, però fa ciò che deve e lo fa decisamente bene. Prende idee qui e là e le inserisce in un ambiente estremamente atmosferico e ben realizzato.
Non sarà un goty, però
è sicuramente un ottimo lavoro di un piccolo studio di sviluppo che credo sia riuscito a realizzare la propria visione artistica, riuscendo allo stesso tempo a far divertire chi l'ha già provata e chi la proverà

"E che il cuore sia pieno di angoscia, penitente"

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