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GHOSTRUNNER

"dalla colonna sonora"

Ricordate il "Summer of Gaming"? Quell'evento che c'è stato durante agosto/settembre di quest'anno in cui sono stati presentati diversi giochi per diverse piattaforme? Ecco, durante quest'evento su steam si potevano provare le demo di diversi giochi in uscita su pc.
Fra la marea di titoli indie giocabili c'era questo Ghostrunner che m'aveva colpito per lo stile visivo cyberpunk/futuristico, così decido di installarlo e provarlo e, nonostante l'unico livello della demo, ne rimango piacevolmente colpito: il gameplay veloce, l'azione fluida e la sfida relativamente impegnativa mi hanno fatto decidere di prenotarlo.

Ottobre 2020, ecco che il 27 sera finalmente c'è la release...
la demo m'era piaciuta, ma il gioco completo? Mi avrà convinto?

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Ma cos'è Ghostrunner? Diciamo che è un misto di vari generi videoludici, principalmente è un action velocissimo con chiare ispirazioni ad Hotline Miami 2 e Doom mischiato ad un platformer con elementi simili a Mirror's Edge, boss fight ben studiate e, purtroppo, delle sezioni (poche per fortuna) in cui dovrete risolvere dei puzzle.

La storia del gioco si svolge in una città del futuro in cui la tecnocrazia e l'anarchia hanno preso il controllo, voi siete un robot creato da un famoso scienziato che deve fare in modo che il popolo, gli esseri umani, tornino a controllare il proprio destino e quello del paese, distruggendo coloro che sono a capo di una torre al centro della città, l'ultimo riparo per gli umani; tecnicamente la trama potrebbe essere riassunta in questo modo. 
Nel gioco si vengono a conoscere 4 personaggi in totale (nemici, amici ed escludendo il protagonista) e, per quanto ognuno di loro abbia la propria fetta di importanza nella storia, questa non è niente di particolarmente interessante, anche con il mini-plot twist finale.

Credo che per rendere la storia, in un gioco simile a questo, interessante servano principalmente due elementi: una storia assurda e/o il più quanto complicata possibile ed un protagonista estremamente carismatico, elementi che i due giochi action a cui l'ho paragonato prima (Hotline Miami 2 e Doom) hanno, ma che Ghostrunner purtroppo non ha visto che il protagonista è il generico robot/cyborg e la storia è il tipico racconto cyberpunk in cui i poteri forti e la tecnologia hanno preso il sopravvento, il che non la rende necessariamente brutta, ma nemmeno uno dei punti forti del gioco.

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Ciò che rende veramente divertente Ghostrunner è il suo gameplay.
Fin dall'inizio il gioco vi farà capire che siete una specie di one man army in grado di uccidere schiere di nemici con un solo colpo ma che allo stesso tempo può morire se colpito con un solo proiettile/taglio. Da questo punto di vista il gioco, nonostante sia chiaramente un action, ha anche elementi dei puzzle game, nel senso che non potrete entrare in una stanza correndo e facendo a pezzi tutto a caso, per lo meno non la prima volta che affronterete uno scontro, ma dovrete pianificare il vostro attacco su più punti, dal come spostarvi nell'area utilizzando l'ottimo sistema di movimento del gioco al decidere quale nemico eliminare per primo,fortunatamente il gioco lascia parecchia libertà al giocatore sul come approcciare una situazione.

Il gioco è programmato in modo da farvi morire più volte, tornare al checkpoint e riprovare fino all'uccisione di tutti i nemici in sequenza, dovrete imparare una "danza della morte" in un certo senso, un sistema molto carino che prende chiaramente spunto dai giochi sopracitati (soprattutto Hotline Miami 2) ma che viene eseguito sicuramente bene anche in Ghostrunner, questo sistema riesce a rinnovarsi fino agli ultimi livelli aggiungendo nuovi nemici e facendovi sbloccare alcune abilità ed upgrade che vi consentiranno di affrontare gli scontri in modo diverso rispetto agli stage precedenti, un paradiso per gli amanti delle speedrun.

Durante la storia, dovrete inoltre "combattere" con 3 boss diversi, ognuno con un focus particolare su una certa meccanica principale del gioco: il primo sarà un platformer in cui dovrete schivare laser mentre cercate di scalare una torre, il secondo sarà molto più concentrato sul combattimento con la spada ed il terzo un misto dei due.

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Questi scontri sono resi divertenti non solo dalle animazioni degli attacchi e delle morti dei nemici e dalla varietà dei nemici ma anche dal sistema di movimento, un misto di freerunning ed abilità da ninja: corse sui muri senza limiti di tempo, scatti, slide, un gancio che consente di aggrapparsi a certe sporgenze, super salti, slow motion e, chiaramente, la possibilità di poter deviare con la propria spada i proiettili dei nemici.
La meccanica principale è il wallrun che può essere fatto su qualsiasi superficie verticale ed in ogni momento, per questo motivo avrete una vera sensazione di libertà (nei limiti dell'ambiente in cui vi troverete) di movimento.
Il movimento è talmente fluido e le varie abilità sono così ben implementate che
il gioco, per farvi prendere una pausa dai frenetici combattimenti, vi farà affrontare anche delle sezioni di platforming abbastanza impegnative, soprattutto verso la fine della storia.
Anche il level design è ben realizzato ed è una parte importante del successo del sistema di movimento, ogni elemento su schermo è messo per un motivo, che sia per utilizzarlo come scudo o come mezzo di spostamento troverete un utilizzo per ogni cosa che vedrete davanti a voi. 

La parte platforming è talmente bella e ben fatta che probabilmente è IL punto forte del gioco, si implementa perfettamente in ogni situazione, combattimento, esplorazione ed avanzamento nei livelli e, per quanto a volte possa essere un po' frustrante a causa di alcune scelte tecniche discutibili (il wallrun è automatico, se salterete verso una parete verticale in modo obliquo inizierete a correrci sopra senza premere nient'altro) è divertente poter affrontare gli scontri sempre in modo diverso grazie al movimento fluido e le sezioni di platforming sono un bel cambio di ritmo rispetto al combattimento.

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I livelli di gioco sono abbastanza lineari, ricordano molto il design di Doom, corridoio -> arena -> corridoio, però grazie al gameplay vario sono sempre divertenti da esplorare, oltre ad essere graficamente apprezzabili... però penso che visivamente siano un po' troppo simili fra di loro, si ha come l'impressione di stare girando per un'enorme fabbrica, anche quando si arriva alla città l'estetica rimane molto simile. Il buon lavoro svolto dai team al lavoro su Ghostrunner si vede, però un po' più di varietà negli ambienti avrebbe reso l'avanzamento nella storia un po' più interessante.

Gli unici veri cambi di scena li avrete quando la vostra "voce nella testa" vi porterà nel cybervoid, praticamente l'universo informatico del gioco, Matrix, in cui il protagonista potrà imparare nuove abilità e completare alcuni puzzle.
Purtroppo queste sezioni rallentano il gioco in modo drastico, i puzzle sono abbastanza noiosi (nonostante alcune parti in cui i developer hanno deciso di utilizzare i tool dei videogiochi per creare situazioni di geometria non euclidea molto interessanti) ed onestamente sono utilizzati più per fare un po' di esposizione della storia e come tutorial che come gameplay vero e proprio.

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Graficamente rimane comunque un gran bel gioco, il mondo cyberpunk è reso bene nonostante tutto, con neon e pezzi elettronici ovunque, però oltre al protagonista ed ai nemici non ci sarà nessuno per le mappe di gioco, un peccato visto che per la città potrete trovare diverso "easter egg" che indicano che, almeno un tempo, era abitata.

Anche il sound design e la soundtrack non sono da meno, soprattutto la colonna sonora composta da Daniel Deluxe, con questi toni dark retrowave si integra perfettamente con tutto il resto ed il doppiaggio (inglese), per quel poco che viene usato, è comunque ben fatto.

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Se vi piacciono i giochi action vi consiglio vivamente di provare questo Ghostrunner, a livello di gameplay sbaglia poco, è un platformer/action frenetico ed a volte anche difficile, con diversi elementi che lo rendono abbastanza diverso da altri titoli del genere; magari verso l'ultimo livello potrebbe iniziare ad essere un po' frustrante, ma vi assicuro che una volta finito m'è venuta subito voglia di ricominciarlo e migliorare i miei tempi.

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"videorecensione"