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REMOTHERED: BROKEN PORCELAIN

"dalla colonna sonora"

É da un bel po' che non faccio una recensione e da qual miglior gioco ripartire se non da un prodotto nostrano?

Per chi non lo sapesse
Remothered è una serie horror sviluppata da uno studio siciliano (Stormind Games) composta da due capitoli, Tormented Fathers e, appunto, Broken Porcelain.
Il primo capitolo m'era piaciuto abbastanza nonostante la storia un po' complessa ed il finale decisamente affrettato ed un po' confusionario, ma dal lato gameplay, nonostante l'ispirazione ad Amnesia fosse chiara dato questo "nemico" che insegue il giocatore per le varie stanze della villa dove si svolge il gioco, mi aveva abbastanza soddisfatto, non un capolavoro ma nel suo complesso riusciva ad essere apprezzabile.
Decido di attendere il seguito annunciato non molto tempo dopo il mio playthrough di Tormented Fathers,
il gioco sarebbe dovuto uscire poco dopo metà ottobre ma per qualche motivo (probabilmente l'uscita di Amnesia Rebirth) viene deciso di farlo uscire una settimana prima... errore madornale: il gioco è assolutamente ingiocabile con bug che non permettono di avanzare nella storia ed altri bug meno pesanti ma non meno fastidiosi.

Uno dei motivi per cui ho deciso di fare questa recensione però sono proprio le innumerevoli recensioni negative su steam, giustificate al primo giorno ma ingiustificate ora, visto che
dal secondo giorno d'uscita il gioco è stato patchato regolarmente e, nonostante non sia ancora completamente bug-free, è sicuramente giocabile, apprezzabile e, soprattutto, completabile.

"videorecensione"

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In Broken Porcelain vestiremo i panni di Jennifer, una ragazzina di 15 anni che ha quelli che apparentemente sono problemi psicologici/sociali, costretta a vivere e lavorare in un hotel disperso nelle periferie siciliane e... purtroppo non posso dire molto altro visto che farei spoiler sia sul primo capitolo che sul secondo (consiglio di giocarli entrambi in ordine cronologico), ciò che posso dire però è che credo sia uno dei pochi giochi in cui un sequel è fondamentale tanto quanto il primo capitolo per capire la storia completamente.

Le trame del primo e del secondo Remothered si intrecciano veramente bene, il finale insoddisfacente del primo diventa un elemento importante nel secondo, alcuni fatti accaduti in Tormented Fathers avranno un impatto veramente pesante su Broken Porcelain. 
Ho trovato la storia nel suo complesso molto originale, ben pensata e ben eseguita, ma allo stesso tempo non delle più facili da comprendere visto che, soprattutto nel secondo capitolo, si fanno continuamente salti temporali e si passa così tanto da un personaggio all'altro che per capire completamente la trama dovrete stare assolutamente attenti ad ogni parola detta durante i filmati di gioco, oltre al fatto che ci saranno due finali diversi in base ad una scelta che dovrete compiere.
Chiaramente, essendo un horror/fantascientifico, alcune cose che ci verranno raccontate dovranno essere prese per buone senza farsi troppe domande, il famoso suspension of disbelief, da una medicina/droga estratta dalle falene che permette di acquisirne alcune capacità speciali all'esistenza di un personaggio che ha separato la sua coscienza dal proprio corpo, eppure nonostante questo 
tutti i personaggi riescono ad essere così ben collegati fra loro a livello di trama da rendere queste assurdità piccolezze secondarie.

I protagonisti riescono ad essere così "reali" anche grazie ad un doppiaggio (inglese) di alto livello che dona di per se una personalità precisa ad ogni personaggio, anche se onestamente avrei voluto poter godere di un doppiaggio dello stesso livello ma in italiano.

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Il reparto animazioni è un po' un hit-and-miss perchè se quelle facciali sono ben fatte e riescono a trasmettere le emozioni che un protagonista sta provando in un dato momento, quelle generali (movimenti e attacchi principalmente) sono un po' un lancio di moneta, soprattutto quelle dei nemici che sembrerà più che vogliano accarezzarvi i capelli che uccidervi.
 
Fortunatamente il grosso dei problemi che c'erano al day 1 stanno venendo o sono già stati risolti, però può capitare di venire colpiti da un nemico e non potersi più muovere perchè questo non ha intenzione di attaccare di nuovo, oppure venire tirati fuori da un armadietto e lanciati direttamente all'interno di un oggetto qualsiasi (come un gruppo di vestiti appesi ad un attaccapanni) e rimanere completamente bloccati senza che i nemici riescano a toccarvi... "non posso morireeeee".

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Fatto stà che il gameplay non si differenzia moltissimo rispetto al primo capitolo, quindi il vostro obiettivo principale sarà il non arrivare nemmeno al punto di venir colpiti o tirati fuori da un nascondiglio, visto che in Remothered non si ha la possibilità di uccidere i propri nemici (a parte rari casi) ma ci si deve nascondere mentre si cercano oggetti per completare obiettivi che consentano di proseguire con la storia.

Da questo punto di vista il gioco non è niente di eccezionale, rispetto a Tormented Fathers ci sono solo un paio di differenze a livello di gameplay: un sistema di crafting abbastanza scarno (ed onestamente abbastanza inutile) ed alcuni poteri speciali che si sbloccheranno più avanti nel gioco.
É chiaro che Broken Porcelain tiene vivo l'interesse del giocatore con i colpi di scena della propria storia piuttosto che con il gameplay, anche perchè succederà spesso che vi chiederete: "e mo?", nel senso che il gioco a volte tende a non essere molto chiaro riguardo al da farsi, non penso di essere una persona particolarmente stupida, però vi assicuro che in certi momenti avrei voluto prendere e chiudere il gioco per la frustrazione. Se poi si è inseguiti da un assassino con in sottofondo un motivo inquietante il riuscire a capire per conto proprio cosa fare può risultare un po' complicato... ciò però potrebbe essere un pro per alcuni giocatori, il livello di difficoltà non è dato tanto dall'abilità dei nemici (che sono abbastanza stupidi, una volta che vi perderanno di vista torneranno a fare ciò che stavano facendo prima di scovarvi) ma dal capire come/dove trovare i vari pezzi di questo grande puzzle.

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Se c'è qualcosa che esce veramente a testa alta da questo gioco, senza togliere nulla alla storia, è la soundtrack.
Luca Balboni ha fatto un lavorone, non conoscevo il nome di questo compositore prima di finire Broken Porcelain onestamente, ma i momenti più emozionanti e spaventosi sono resi tali anche grazie alle canzoni che ha creato.

Anche
graficamente il gioco non fa una brutta figura, come già detto le animazioni facciali sono ben fatte e riescono ad essere così belle da vedere anche grazie al motore grafico e le ambientazioni non sono da meno, forse un po' troppo scure verso la fine ma comunque ben rese, l'hotel in cui si svolge gran parte della storia riesce a trasmettere sensazioni diverse in base a quale zona ci si trova, l'arredamento è ben pensato e nulla sembra essere fuori posto.

 

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Insomma, questo Remothered (includo entrambi i capitoli) non è un gioco facile da consigliare, a livello di gameplay non è niente di incredibile, la parte stealth è simile a quella di Amnesia in cui dovrete nascondervi finchè il pericolo non si sarà allontanato, e la parte horror non è particolarmente spaventosa (se non per quei momenti in cui un nemico vi scoverà ed il "boom" sonoro vi farà prendere un colpo, oppure per un paio di jumpscare)... eppure la storia mi è piaciuta così tanto che non mi sento di lasciarlo fra i titoli "sì ma...", è una trama abbastanza originale che si intreccia durante il corso di due giochi per un finale col botto, è perfetta? non credo, ma la storia di Felton, Jennifer, Lin e Rosemary è riuscita a colpirmi abbastanza da renderlo, almeno per me, un'ottima esperienza.

Complimenti alla Stormind Games, attenderò il loro prossimo lavoro.

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"And so I see me on top of the world"