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VISAGE

"dalla colonna sonora"

Era un mese non ben definito di inizio 2019, vado su uno di quei siti di chiavi non molto raccomandabili e vedo la copertina di un gioco... Visage... "mh, quel mostro mi ricorda quello del film Babadook, voglio dargli un'occhiata", così decido di comprarlo su steam e dargli una possibilità.
Ricordo ancora,
era una notte buia e tempestosa, il ramo dell'albero fuori dalla mia finestra continuava a sbattere sul vetro... la mia connessione Eolo era già saltata ore prima e l'elettricità andava e veniva... per passare il tempo decisi di aprire Steam, installare il gioco ed infine avviarlo... in fondo, cosa sarebbe potuto succedere?... da quel momento tutto cambiò...

Introduzione spooky a parte, Visage è un gioco horror nato nel lontano 2017 da un progetto kickstarter di un gruppo di ragazzi canadesi, l'obiettivo era quello di creare un gioco horror dai toni molto oscuri e con un'impostazione gameplay fuori dalla norma.
Dalle prime immagini si poteva vedere la chiarissima influenza di P.T. (una demo giocabile uscita su ps4 di quello che sarebbe dovuto diventare il nuovo Silent Hill ma che non è mai stato sviluppato a causa dell'uscita di Kojima dalla Konami), alcune zone della casa in cui si svolge gran parte del gioco, quella che al tempo era il nemico principale, gli spazi opprimenti, i giochi di luci e ombre... insomma, senza averlo nemmeno provato sembrava promettere bene.
 

Il core gameplay del gioco è semplicemente il cercare degli oggetti che vi permettano di sbloccare altri oggetti che vi consentiranno di avanzare con la storia, niente combattimento, "semplicemente" esplorazione e puzzles. Fin da subito però è chiara l'attenzione che è stata posta nella creazione degli ambienti e del sound design; per poter cominciare un capitolo dovrete trovare dei determinati oggetti appartenenti al protagonista dello stesso, ma già vagando per la casa vuota percepirete una strana sensazione... le piccole stanze con questi alti soffitti collegate dai lunghi stretti corridoi danno questa sensazione di claustrofobia continua, il lavoro delle luci nei vari ambienti è perfetto, non troppo illuminati e non troppo in ombra, dandovi questa paura che da un momento all'altro il buio potrebbe saltarvi addosso, nonostante sappiate che non lo farà.
Si potrebbe dire che nei primi due capitoli
il vero nemico e fonte delle vostre preoccupazioni sarà la casa stessa perchè, nonostante in tutte le storie ci sarà un nemico principale da cui scappare, nei primi due (Lucy e Dolores) i momenti di terrore saranno dati da quelle volte in cui queste creature nemmeno le vedrete... e vi assicuro che di questi momenti ne subirete parecchi visto che dovrete girare un bel po' per questi ambienti. 

Oltre a questa costante sensazione di star venendo osservati dal buio,
nella casa ci saranno eventi random, che sia il rumore di passi in soffitta, lo sbattere di una porta, luci che si spengono ed accendono, la radio all'entrata che funziona per conto proprio e molto altro. Questi tengono il giocatore sulle spine, non vi sentirete mai al sicuro, in ogni momento lo spirito che vuole uccidervi potrebbe apparire, soprattutto se la vostra sanità mentale (in game e non) scenderà troppo. 
Essendo un horror ci sono anche diversi jumpscares qui e là, ma rispetto ad altri giochi ho trovato quelli di Visage ben pensati, succederà a volte di aspettarsi un jumpscare ed invece non succederà assolutamente niente, così vi rilasserete e BAM! il gioco vi colpirà proprio quando meno ve lo aspetterete.
Il terzo capitolo sarà leggermente diverso da quello di Lucy e Dolores visto che comincerà nella casa ma si svolgerà quasi completamente in un ospedale, la sensazione di claustrofobia sarà un po' meno pesante in questa zona (nonostante un ospedale apparentemente vuoto mette sempre un po' d'ansia), per questo considero la storia di Rakan un po' meno interessante rispetto a quelle precedenti, però rimane comunque un solido gioco horror anche in questo capitolo, soprattutto grazie al fatto che, in ogni storia, ci sono diverse sezioni con visuali abbastanza oniriche che m'hanno ricordato molto il primo Layers of Fear ma molto, molto più inquietanti.

Il vero problema, ciò che per me ha rovinato completamente l'esperienza è l'ultimo capitolo in cui il protagonista dovrà cercare diversi pezzi di un puzzle all'interno della casa perchè, nonostante anche in questa sezione ci saranno diverse zone visualmente stupende, sarete spesso inseguiti da un mostro d'inchiostro che sarà estremamente noioso da affrontare ed i pezzi dei puzzle sono nascosti in modo talmente random che, senza l'aiuto di una guida, spenderete ore ed ore girando a caso per le stanze della villetta sperando di trovare gli aiuti in modo totalmente random. Fortunatamente c'è una meccanica in gioco che permette di ricevere un indizio sul dove si trovano i pezzi del puzzle, ma non sempre questo aiuto funzionerà.

Verso la fine di questo capitolo ero seriamente deluso, Lucy e Dolores m'avevano fatto sperare nel gioco horror dell'anno se non del secolo, il capitolo di Rakan m'aveva lasciato un po' perplesso ma comunque riusciva ad essere a tratti abbastanza spaventoso e ben pensato... ma
questa sezione finale è qualcosa di estremamente noioso e poco ispirato perchè, nonostante le visioni "eldritchane", il puzzle principale è veramente lento e complicato da completare ed il demone/fantasma che vi inseguirà sarà talmente  noioso da perdere qualsiasi tipo di elemento inquietante. Anche gli eventi random saranno quelli più base, qualche luce accesa/spenta qui e qualche porta sbattuta là, ma verranno attivati in base alla vostra sanità mentale ed a quanto il demone è vicino, quindi saranno abbastanza prevedibili.

Ciò che mi ha spinto ad andare avanti anche nell'ultimo capitolo è stata la storia, fino all'ultimo mi sono chiesto "wow, come faranno i dev a collegare tutte queste storie apparentemente scollegate fra di loro?! Non vedo l'ora di scoprirlo!"... beh, non lo fanno, niente ha più senso alla fine ed il finale stesso lascia particolarmente perplessi.

Il gioco inizia con una scena abbastanza cruenta, un uomo e la famiglia sono all'interno di una stanza molto scura, si vede solo il pavimento, le sedie su cui sono moglie e figli ed una pistola. L'uomo prende la pistola e, dopo aver sparato agli altri tre, si toglie la vita.
Game over? Tutto il contrario, nella scena seguente il protagonista è disteso a terra in una pozza di quello che sembra catrame, all'interno di una stanza spoglia (un altro riferimento a P.T.), si alza zoppicando, apre la porta di fronte a sè e da qui ha inizio la sua discesa all'inferno.


I quattro capitoli hanno storie molto diverse fra di loro, collegate solo dal fatto che si svolgono o cominciano all'interno di questa casa apparentemente infestata. Lucy, una bambina con chiari problemi psicologici a cui un mostro (molto simile a quello del film Babadook) tiene compagnia; Dolores, un'anziana signora con violenti episodi di demenza che ha da poco partorito un figlio; Rakan, un uomo che vede delle figure senza volto e che viene portato all'interno dell'ala psichiatrica di un ospedale ed infine il protagonista, colui che per qualche motivo prenderà parte a queste altre storie per concludere la propria.
Tutte queste, nel finale, non avranno alcun motivo d'essere esistite all'interno dello stesso gioco, nell'ultimo tratto di storia, il capitolo del protagonista, ci sarà un'esposizione su ciò che lui ha sbagliato ed il motivo per cui sta vedendo tutto ciò, ma non si ricollegherà in alcun modo agli altri capitoli visto che, stando al finale, sarà tutto una specie di viaggio al purgatorio in attesa della pace eterna.

Non mi aspettavo i dev riuscissero a collegare le varie storie, già dalla beta avevo capito che la trama era troppo complicata per riuscire a cavarne qualcosa di veramente comprensibile, ma i capitoli di Lucy e Dolores erano e sono molto interessanti se presi a se stante, perchè buttare via tutto così? Il capitolo di Rakan praticamente non si conclude mentre quello del protagonista finisce in modo insensato... fateli finire tutti allo stesso modo e poi collegate il tutto al fatto che è colpa della casa, no?... no, hanno scelto di fare il finale più stupido e meno ispirato di sempre...

Fatto stà che il riuscire a raggiungere i livelli di qualità dei primi due capitoli era un'impresa quasi impossibile e, comunque, il terzo non sarà al loro pari ma rimane comunque una buona esperienza horror... peccato solo per il finale.

Visivamente il gioco rimane stupendo, sia come horror che come videogame in generale, le luci e le ombre sono usate perfettamente e le "visioni" che avrà il protagonista, quelle che non si svolgeranno all'interno della casa vera e propria, sono veramente belle da vedere e ricordano diversi artisti visivi della scena horror/dark.

Anche a livello sonoro il gioco è impeccabile, ogni suono proveniente dai muri della casa vi farà gelare il sangue, il silenzio stesso vi farà accapponare la pelle ed i versi dei fantasmi/demoni, soprattutto Dolores, vi accompagneranno durante il sonno.
La soundtrack è abbastanza impercettibile durante il gioco visto che si mischia perfettamente con i suoni dell'ambiente, ma se ascoltata su youtube si capisce quanto Jonathan Wachoru, il compositore, si sia impegnato per rendere la musica spesso cacofonica un'esperienza horror di per sè.

Quindi sì, nonostante l'ultimo orribile capitolo ed il finale poco appagante non posso non consigliare Visage, i primi 3 capitoli sono un piacere per gli amanti dell'horror, soprattutto quello di Dolores è un esempio di come un gioco horror dovrebbe essere fatto, pochi "BOOO!" e più "e quello che cavolo era? Me lo sono immaginato?", le storie di Dolores e Lucy m'hanno addirittura fatto pensare ci fosse Kojima al timone del progetto vista la somiglianza con P.T. ed onestamente l'esperienza è molto simile.
Spero in un futuro prossimo la SadSquare Studios abbia un ripensamento e metta apposto il finale di quello che, almeno per me, sarebbe potuto essere uno dei migliori giochi dell'anno.

"videorecensione"

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