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Way of the samurai (by pianto)

"dalla colonna sonora"

Negli ultimi giorni non sapevo proprio cosa giocare, la mia libreria di steam non mi ha certo aiutato, così mi sono immerso per l’ennessima volta nel mondo ps2 e tra una ricerca e l’altra, ho trovato un gioco dal nome curioso, “Way of the Samurai” e ne sono rimasto parecchio intrigato.
Sviluppato dalla Acquire e pubblicato dalla BAM! Entertainment nel 2002 per Playstation 2, e in seguito, anche per PlayStation Portable.

Correva l’anno 1878, lo shogunato Tokugawa era appena caduto ed era cominciato il periodo Meiji; i samurai dall'essere in cima alla piramide sociale giapponese diventarono tutti fuorilegge.
Il giocatore assume il ruolo di un ronin errante chiamato Kenji, che arriva in un avamposto chiamato Rokkutsu Pass, dove tre fazioni si contendono l’avamposto: Il nuovo governo centralizzato, il cui esercito ha travolto il paese per assicurarsi il potere dai sovrani locali, la famiglia Kurou e il clan Akadama. Nel bel mezzo di questa lotta per il potere purtroppo ci sono i contadini del villaggio, che rischiano di essere oppressi a prescindere da chi diverrà il capo.
Starà poi al giocatore decidere da che parte stare, e le sue scelte cambieranno Rokkutsu Pass per sempre.

Una cosa che ho particolarmente apprezzato di Way of the Samurai è proprio la sua totale libertà, libertà che dimostra anche prima di entrare nel mondo di gioco visto che al personaggio principale, per quanto abbia un nome e un “modello default”, è possibile modificare il viso ed il costume.
Appena faremo la nostra entrata a Rokkutsu Pass, vedremo un samurai con i suoi scagnozzi che sta rapendo una ragazza, a questo punto noi abbiamo tre scelte: affrontare il samurai salvando la ragazza, tentare di unirci al samurai rapitore, o semplicemente ignorare la scena e andare avanti.
Ebbene si, perché se voi non farete niente, la storia andrà avanti lo stesso e il giocatore osserverà lo sviluppo della scena senza nessun coinvolgimento. E questo era solo il primo evento che si potrà vedere nel gioco.
Potrei stare ore a parlare della complessità delle scelte eseguibili durante la storia, tutte con un grosso impatto sul suo svolgimento, sappiate però solo che le possibilità sono numerosissime.

A prima vista Way of the Samurai sembra avere un gameplay molto simile ad Onimusha, ed in effetti lo è: c’è un attacco leggero, un attacco pesante, una parata e un calcio per penetrare la parata del nemico. Il combattimento ha però una particolarità rispetto al sopracitato, ogni arma ottenibile nel gioco ha un proprio moveset ed una serie di stances diversa, che sia una katana, un ascia o un martello. 
Non si avranno però a disposizione tutte le mosse di un arma fin dall’inizio, bisognerà sbloccarle man mano che l'arma verrà utilizzata.

Queste hanno quattro particolari statistiche: l’attacco, che ne aumenta il danno inflitto ai nemici, la difesa, che ridurrà il consumo di stamina dato da un attacco nemico, la durabilità, che permette di bloccare più attacchi, e la vita, che aumenterà la salute del protagonista. Eccetto l’ultima strana statistica, tutte le altre sono migliorabili del fabbro Dojima, che per una certa somma di yen, la potenzierà. Se siete particolarmente folli e dovreste trovarvi senza soldi, potrete decidere di non pagare il fabbro e affrontare lui e il suo martello in combattimento.


In Way of the Samurai ci sono parecchie armi, parecchie mosse, e ci sono anche diversi modi per difendersi, primo tra tutti il parry che permetterà di far perdere equilibrio al nemico e lanciarlo con una mossa, proprio come se fosse un picchiaduro, poi c’è una “spinta”, che permetterà di far perdere l’equilibrio al nemico mentre si sta attaccando, interrompendolo in modo più aggressivo rispetto al parry, ed infine l’Awase.
L’Awase è in poche parole un parry perfetto che bisogna fare sempre con il tasto della parata nel momento esatto in cui si viene attaccati, questo funziona contro ogni attacco: leggero, pesante, calci, prese, attacchi aerei e si può fare addirittura mentre si è in aria! Ciò la rende una meccanica molto potente, difficile da padroneggiare, ma che vi renderà teoricamente imbattibili.
L’Awase tuttavia non è una meccanica esclusiva del giocatore siccome nella difficoltà più alta anche  i nemici più deboli  saranno in grado di fare la temuta tecnica e di punire severamente il giocatore.

Una peculiarità del gioco risiede nel modo in cui si recupera la vita, non con qualche pozione o fiaschetta magica, ma con il cibo. 
Ci sono vari cibi che si posso raggruppare in 4 gruppi: i funghetti, che possono aumentare la vita o abbassarla (essendo funghi selvatici), le rape, meno comuni dei funghi ma che alzeranno solo la vita, i pesci, abbastanza rari che danno più vita delle rape, e delle gelatine gialle che si trovano giusto in 3 luoghi precisi nel gioco e che ripristinano completamente la salute.


Ci sono 8 luoghi in Way of the Samurai, tutti collegati tra di loro in una piccola ma dettagliata (per i tempi) mappa, e ognuno di questi luoghi ha abbastanza cibo quindi il rischio di rimanere con poca salute è abbastanza basso.
Il gioco è completabile in 2 o 3 ore però la corta durata è compensata dal numero di ending, 6, e dalle varie scelte/conseguenze che sono nel gioco. Oltre a ciò 
il gioco è considerabile rogue-like, poiché dopo la morte del giocatore tutti i progressi raggiunti si azzereranno e si dovrà ricominciare, anche se ci verrà dato un punteggio per i progressi compiuti durante il playthrough che permetterà di sbloccare nuovi vestiti ed anche una modalità versus che rende il gioco un vero e proprio picchiaduro.

La colonna sonora del gioco è stata composta da Noriyuki Asakura, già famoso per il suo lavoro su Rurouni Kenshin e sulla saga di Tenchu. Per quanto le tracce siano poche Asakura riesce a fare un ottimo lavoro riuscendo a rendere bene l'atmosfera del giappone feudale dell’800.

Dopo aver giocato il primo Way of the Samurai avevo deciso di provare il suo sequel, sempre per ps2, e purtroppo devo dire che mi ha deluso per un semplicemente motivo: hanno trasformato un semplice ma divertente action in un simulatore di fetch quest con un combattimento molto più semplificato.

Chiusa questa parentesi sul pessimo secondo capitolo,
Way of the Samurai è una piccola perla della ps2 con delle idee veramente interessanti che non sono state sviluppate al massimo, rimanendo comunque un titolo godibile per gli appassionati del giappone feudale o semplicemente degli Hack and slash.

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