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YAKUZA 3 REMASTERED (by pianto)

"dalla colonna sonora"

Dopo 11 anni di esclusività per le console di Sony, Yakuza 3, Yakuza 4, e Yakuza 5, sbarcano su pc in una remastered che fa il proprio lavoro, ma che, purtroppo, non riesce a svecchiare l’obsoleto gameplay di Yakuza 3. In questa recensione parleremo proprio di questo, Yakuza 3 e la sua remastered.


Yakuza 3 Remastered è la una versione migliorata di Yakuza 3, titolo uscito nel 2010 su ps3 sviluppato da Ryu ga Gotoku Studio e pubblicato da Sega, la remastered invece, uscita nel 2020 su ps4 e quest’anno su pc, aggiunge i 60 fps e l’upscaling della risoluzione fino a 1080p, tra l’altro se doveste aver intenzione di giocare Yakuza 3 Remastered, vi consiglio di scaricarvi la SilentPatch che riduce l’enorme consumo della cpu del gioco, e fixa qualche occasionale crash.
 

Il gioco narra le vicende di Kazuma Kiryu, che, dopo la guerra tra Kanto e Kansai, lascia Kamurocho ed insieme alla sua protetta, Haruka Sawamura, gestisce l’orfanotrofio Morning Glory nella pacifica isola di Okinawa. Quando una figura familiare sembra essere tornata il Drago di Dojima deve tornare in azione per proteggere i bambini del Morning Glory.


Yakuza 3, a differenza dei precedenti capitoli, non si svolge solo a Kamurocho, ma anche ad Okinawa, anch’essa piena di cose da fare oltre alla storia principale come la pesca, golf, biliardo, poker, karaoke, e sopratutto le substories.


Le substories sono missioni secondarie slegate dalla main quest e sono la cosa più bella e stupida mai creata, ad esempio, fermare degli uomini ubriachi che ballano sopra un taxi, oppure trovare un gatto con una chiazza a forma della penisola Italiana, oppure consegnare del gelato a 6 gusti a una famiglia. Ce ne sono un centinaio, alcune fatte veramente bene, altre un po' meno interessanti

E parlando di qualcosa che lascia a desiderare, il gameplay.  Yakuza 3 è un beat-em-up brawler, con qualche occasionale arma da raccogliere, e per arma, oltre che a pistole e katane, intendo anche oggetti nell'ambiente, cioè biciclette, divani, vasi, ciabatte, tutto è un arma su Yakuza!


Non addolcirò la pillola, il gameplay è vecchio. Ok, è un gioco di 10  anni fa, però ha veramente dei problemi abbastanza grossi.
Per cominciare, un nemico verrà colpito solo dal primo colpo della combo mentre tutti gli altri li parerà, quindi, o si manca il colpo leggero per colpirlo con il colpo pesante per farlo andare giù e usare qualche presa, o si usa il quickstep per andargli alle spalle, oppure si sblocca il Tiger Drop che è un parry abbastanza difficile da usare, ma che farà molti danni e che sopratutto funziona contro qualsiasi attacco.
Inoltre i nemici fanno veramente tanti danni, sarà che ho giocato in hard, ma ad ogni encounter “casuale“ mi toglievano minimo metà vita, anche se avevo l’inventario pieno di oggetti curativi quindi non era sto gran problema.

A dirla tutta questi problemi, andando avanti nel gioco, pian piano si fanno sentire meno, però magari per una persona che ha finito Yakuza Kiwami 2 e vuole cominciare Yakuza 3 dovrà mettersi d’impegno perché il gameplay è un enorme downgrade, fortunatamente però è l’unica nota negativa del gioco.

La progressione del personaggio si svolge tramite gli exp, ogni cosa che farete darà exp, battere dei nemici, completare missioni secondarie, mangiare nei vari ristoranti, etc... e questi vanno spesi in quattro categorie: Soul, che si concentra principalmente nell’aumentare le barre dell’heat. Tech, serve per sbloccare nuove mosse (lo skill tree più utile secondo me). Body, si concentra nell’aumentare la barra della vita e nel migliorare le prese. Ed infine Heat, come dice il nome, sblocca nuove e potenti heat moves.

Elemento che ritorna infatti è anche l’heat, una specie di mana che permette di fare bizzarre mosse speciali che danno un grande vantaggio, quindi è fondamentale tenerne d'occhio la barra. 
Oltre alle mosse con l’heat ci sono altre mosse che si possono sbloccare, che siano quelle di Komaki, che siano quelle di Konashiro, oppure che siano quelle del bizzarro allenamento di Minamida, la versione giapponese del Doc Brown.


Come  non citare inoltre le Revelations, queste “rivelazioni” che potremo vedere tramite la fotocamera del telefono dove verranno inquadrate situazioni apparentemente normali ma che non sono normali per nulla, ad assistere a queste scene permetterà di sbloccare delle nuove heat moves... non capisco il senso logico dietro queste, però è yakuza, quindi è tutto nella norma.

Il gioco è pieno di collezionabili, ci sono le chiavi degli armadietti, sparse in tutta Kamurocho e Okinawa, che aprono dei lockers con oggetti utili.
C'è anche un’intera sezione di modding delle armi, per creare l’arma più potente possibile, anche se a dire il vero è sempre meglio battere i nemici alla vecchia maniera, e quale modo migliore se non il colosseo, dei veri e propri tornei con nemici da ogni angolo del giappone pronti a farci la pelle.

Anche i sicari vorranno farci un pezzo di Kiryu e si affronteranno in delle missioni simili a delle taglie, che premieranno il giocatore con denaro una volta completate.

 

Kamurocho e Okinawa sono due zone molto grosse del gioco, non sono open world, ma sono più un enorme hub-world, e sono contento siano rimaste come nei precedenti capitoli, visto che lasciando le città abbastanza piccole, sono molto dense e piene di attività da fare, molto meglio di un enorme ma vuoto open world.


I Compositori di Yakuza 3 sono molti, ma probabilmente il più importante tra tutti è Hidenori Shoji, già composer dal primissimo yakuza su ps2, continua a stupire, ha anche scritto il testo per una canzone del karaoke, curioso.


Dopo aver completato il gioco si potrà andare in New game plus, oppure si potra andare in “Premium Adventure”, ovvero giocare nella stesso salvataggio completarlo al 100%. In premium  adventure è inoltre possibile cambiare il costume di Kiryu e si riceveranno svariati oggetti come premio.

Oltre a questo si sbloccheranno delle sfide, slegate al salvataggio visto che saranno disponibili dal menù principale, che testeranno le vostre abilità di Drago di Dojima.

Yakuza 3 Remastered è un gioco abbastanza lungo, variando tra la missione principale e le attività secondarie ho finito il gioco in una 30ina di ore, che potranno essere 50 per i completisti, e 15 per quelli che vogliono andare dritti per la main quest.

Problemi di gameplay a parte, Yakuza 3 Remastered rimane un buon videogioco, i 60 fps e i 1080p fanno la loro parte, anche perché per essere un gioco del 2010 graficamente non è male, ma sopratutto è un solido capitolo della serie ed un ottimo beat-em-up ,dannatamente sottovalutato ma che merita un'occhiata (non prima di aver giocato Yakuza 0, primo capitolo della serie nell’ordine cronologico che getta le basi), e, per chi non lo ha già fatto, è ora di mettersi nei panni di Kazuma Kiryu.

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