google-site-verification=9sYyD51IjwAf-A3tc2hcHYRE1Tsur9BBusLdnhLrnBw Remnant: From the Ashes | videogamando

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REMNANT: FROM THE ASHES

"Main Theme"

"dalla colonna sonora"

"Mh... cos'è questo gioco che ha comprato quest'amico di steam... Remnant: From the Ashes... ha un titolo interessante, visto che non so a  cosa giocare ultimamente mi sa che me lo compro, magari ci giocherò una decina d'ore e poi tornerò a Tekken..." 4 giorni dopo "Aaaaaargh ho bisogno di un'espansioneeee, datemi più Remnant! Ne ho bisogno per vivereeeee!!!"
Ahem... sì, Remnant: From the Ashes non è male...

Ma cos'è Remnant: From the Ashes? è un misto di tanti generi, ma alla base è un ottimo tps con elementi gdr, c'è chi lo considera un soulslike, io credo che prenda elementi dai vari souls ma sia un gioco a se stante.
Remnant si svolge principalmente in 4 zone: Terra, Corus, Yaesha e Rhom; in queste zone, abbastanza ampie ed esplorabili, ci saranno dei dungeon un po' più piccoli, completate i dungeon, battete i boss e continuate la storia... tutto questo è generato in modo random, teoricamente ogni playthrough sarà diverso dal primo... sembra semplice, ma... andiamo con ordine.

Il gameplay è solido, prende caratteristiche da tanti generi e riesce a raggrupparle in un'esperienza completa e ben curata, ad esempio il gunplay è ottimo, il suono delle armi è  reso bene e riesce a dare il giusto peso alle tante armi presenti nel gioco, le armi classiche (a proiettili diciamo) danno filo da torcere ai fps più famosi e quelle più particolari riescono ad avere la propria "personalità", inoltre le armi sono bilanciate abbastanza bene, nel senso che potreste finire il gioco con le armi ottenute ad inizio campagna senza aver bisogno di passare ad altro, "se la amate, tenetevela stretta".

Il gameplay in sè non si allontana troppo da un tipico fps/tps (nonostante, come detto, aggiunga elementi di altri generi qui e là), uccidete tutti i nemici che vedete, stop... però capiterà che i nemici reagiscano ai vostri proiettili, schivandoli all'ultimo momento o mettendosi in copertura, mentre i boss (di cui parlerò più avanti) riescono ad essere sempre impegnativi. Oltre alle armi da fuoco, però, in questo gioco potrete utilizzare anche un'arma bianca e delle abilità che potrete abbinare alle vostre armi da fuoco (che possono essere sia offensive che difensive). 

L'equipaggiamento si divide in: arma primaria (fucili di grossa taglia), arma secondaria (pistole e mitragliette), arma bianca (che può variare da una spada infuocata ad un martello spezzamondi), armatura (testa, corpo, gambe), anelli ed amuleto.
Tutti questi pezzi d'equipaggiamento hanno le proprie particolarità e le proprie statistiche e, fatta eccezione per anelli ed amuleto, possono essere potenziate fino al livello 20, così come i "trait" le caratteristiche speciali che potrete sbloccare mano a mano che salite di "livello" e che procedete nel gioco.

Uno degli elementi presi da un tipico dungeon crawler è la possibilità di creare combinazioni di equipaggiamento e traits che, quando messe insieme, danno boost a specifici aspetti del vostro attacco/difesa... volete fare critici costanti e danni assurdi? C'è una combinazione di equipaggiamento/skill/traits che fa al caso vostro. Non vi piace sparare e preferite prendere a mazzate i nemici? Stessa cosa. Le combinazioni sono veramente tante e nonostante alcune build siano obiettivamente più forti di altre il gioco dà la possibilità di essere creativi e finirlo con qualsiasi abbinamento vi piaccia più.
Anche perchè, nonostante le armi disponibili al momento non siano tantissime, ce ne sono comunque più di tanti altri giochi, mentre traits ed abilità sono veramente più di quanti mi immaginassi... proprio ieri ho trovato un'abilità che nemmeno sapessi esistesse che vi fa creare torrette fisse che sparano ai nemici, ho visto una skill che crea come dei tentacoli che escono dal terreno... insomma, la scelta è ampia e non tutto è già stato necessariamente scoperto.

Parte dell'equipaggiamento potrà essere ottenuto tramite il completamente di puzzle o, in alcuni casi, anche solo esplorando la zona in cui ci si trova, ma la maggior parte delle armi e delle abilità dovrà essere ottenuta battendo i vari boss e miniboss presenti nel gioco, quello che credo sia essere il punto forte di Remnant.
Come già detto Remnant si svolge in dungeon generati (in parte) casualmente, così lo sono anche i miniboss, potrà darsi che nel vostro primo playthrough, nelle fogne (ad esempio) trovere "Shroud", mentre nel secondo troverete "Gorefist".
Questi miniboss sono versioni potenziate dei nemici elite che però hanno qualche asso in più nella manica, fra cui lo spawn continuo di mob più deboli che continueranno ad infastidirvi durante la battaglia... c'è chi considera questa meccanica un modo "cheap" di rendere difficile gli incontri, ma c'è da pensare che Remnant è un tps, la velocità di reazione in uno sparatutto è decisamente più alta rispetto ad un gioco all'arma bianca e la gestione di alcuni add è secondo me un ottimo modo per bilanciare il nostro poter essere sempre nella giusta posizione per poter colpire il boss.

Però non preoccupatevi, nonostante qualche add ci sarà anche negli incontri con i boss finali dell'area, vi assicuro che questi incontri sono alcune delle migliori boss fight che ho affrontato negli ultimi anni. A volte vi potrà sembrare di essere morti per motivi futili, ma gli unici da incolpare in questi casi siamo noi stessi, le meccaniche di gioco negli scontri coi boss/miniboss sono così ben curate che l'unico motivo per cui morirete sarà una vostra distrazione o un vostro piazzamento sbagliato.

Ed in fondo non è proprio questo che è un gioco difficile ma ben fatto? Come l'ho scritto in inglese su una recensione che criticava le meccaniche dei boss
"isn't that what a difficult game should be? position awareness, pattern recognitions and adaptability?", io credo che gli sviluppatori non avrebbero potuto fare lavoro migliore, si vede che ogni incontro è stato bilanciato al punto giusto, tanto da essere impegnativo ma non frustrante, tanto da dare quella soddisfazione che pochi soulslike riescono a dare quando si batte un boss.

E sono state proprio le bossfight a farmi capire quanto la Gunfire Games tenga a questo progetto, sono talmente curate che tanta cura ai particolari può essere solo fatta da chi ama il proprio lavoro.
E sia chiaro, non sono solo le bossfight ad essere ben curate, il reparto audio è ottimo, bella soundtrack e buon sound design (a volte il suono dei nemici sembra provenire dal punto sbagliato, ma immagino sarà fixato presto, visto anche che i dev sono molto attivi su reddit e ricevono a braccia aperte critiche e richieste)... le aree principali che esplorerete sono piene di particolari e belle da vedere... graficamente non sarà un masterpiece, ma lo stile grafico si incastra perfettamente con il setting post-apocalittico del gioco... 


però... c'è un però... la storia.
Credo che la storia sia il punto debole del gioco, è il filo conduttore di Remnant eppure non è il motivo per cui l'ho finito ed ho rerollato la campagna in modalità nightmare (perchè sì, finita la storia potrete ricominciare da capo ad una difficoltà a vostra scelta fra normal/hard/nightmare, ri-randomizzando il mondo per tentare di trovare boss, e quindi equipaggiamento, nuovo) "solo" perchè il gameplay è solidissimo.
Sia chiaro che il reparto storytelling è gestito in stile dark souls, con libri da scoprire nel mondo che raccontano la lore del posto, oppure computer da attivare nel basement della zona iniziale che racconteranno gli esperimenti che hanno portato la "torre" alla situazione attuale... però non mi ha mai fatto gridare al miracolo, forse perchè da un gioco così curato mi aspettavo una storia altrettanto profonda e particolare, invece è semplicemente passabile.
Il finale soprattutto mi lascia con l'amaro in bocca ed è chiaro che la zona che esplorerete prima dell'ultimo boss è O stata tralasciata per fare uscire il gioco prima O verrà utilizzata per un possibile dlc/espansione, perchè dovrebbe essere l'area dove tutto è cominciato ma tutto tace.

Nonostante questo punto debole il gioco si regge in piedi perfettamente, chiaramente non è un gioco per tutti, è particolarmente impegnativo, richiede un approccio simile a quello di un dark souls in cui bisogna morire un po' di volte prima di trovare il punto debole del boss/la zona più "safe" da percorrere, inoltre non a tutti potrebbe interessare il continuare a ripetere la stessa storia (nonostante, come detto in precedenza, grazie alla randomizzazione delle mappe ogni playthrough sarà leggermente diverso dal precedente) cercando l'equipaggiamento che s'è perso al primo tentativo per pura sfortuna... però...

Sarà che è arrivato in un momento in cui non riuscivo a trovare videogiochi interessanti, sarà che comunque alla base c'è un gioco solidissimo, sarà che i dev tengono alla propria opera ed hanno già affermato che ne continueranno il supporto negli anni a seguire, però credo che Remnant sia stato uno dei miei migliori acquisti degli ultimi anni, lo metto al pari di Divinity: Original Sin, anche in quanto a rapporto qualità/prezzo (40 euro non sono pochi ma li vale tutti e più) e credo sia l'unico gioco dopo Tekken 7 che mi sento di consigliare. 
Ora spero solo che i dev riescano a mantenere le promesse fatte e continuino l'ottimo lavoro fatto fino ad ora, per ora grazie Gunfire Games!